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Fattoria Letteraria

organizza:

Esplorazione Letteraria

Gli altri linguaggi, i linguaggi degli altri
5 programmi

La fattoria didattica si trasforma a Gombola nell’unica originale FATTORIA LETTERARIA italiana, che abbina conoscenza e laboratori sull’ambiente e il mondo animale con la letteratura per ragazzi.

Il paesaggio, la natura la storia sono un grande libro e grandi libri sono riposti nell’aula didattica della FATTORIA LETTERARIA

Gli alberi e gli animali in questo contesto assumono il ruolo di insegnanti “speciali”, ed attraverso loro i libri diventano strumenti di apprendimento creativo.

L’osservazione di ciò che ci sta intorno unita alla fantasia crea una grammatica del paesaggio che attraverso l’osservazione di elementi diversi compongono un itinerario pedagogico creativo assolutamente originale.

L’attività si svolge alla fattoria letteraria e nell’annesso parco etnico dove tra scaffali di libri e tende dei popoli nomadi si crea l’atmosfera del viaggio nei linguaggi molteplici dell’intercultura e della multidisciplina.

Con sistemi audiovisivi e laboratori ad hoc i partecipanti verranno coinvolti attivamente nel programma educativo e ricreativo.


Programma di massima:

Asino chi legge

Biblioteca animata a dorso d’asino, per conoscere il linguaggio della scrittura e quello della natura camminando attraverso ambienti naturali di grande interesse.

Portiamo gli animali o li cavalcheremo, dove possibile; al nostro seguito, un asino “dotto” con il basto e le gerle piene di libri interessanti (a seconda della fascia d’età dei partecipanti).

La lettura è presentata come un’attività da praticare anche fuori dalle aule o dalle biblioteche; i ragazzi sono portati a considerare la conoscenza della letteratura piacevole come un’attività del tempo libero.

Un animatore-dicitore proporrà la lettura animata di un’affascinante storia, il cui contenuto può essere concordato in precedenza.

I libri da utilizzare potranno anche essere prestati dalla biblioteca della scuola.


L'Asinello raccontastorie

Le fiabe animate sul palcoscenico della natura: nel bosco della fantasia c’è spazio per tutte le fiabe, e le fiabe del bosco di Gombola non escono dalle pagine dei libri ma sgorgano dagli alberi stessi o dai ruscelli.

Sono fiabe che parlano della natura, dove il vento e le nuvole sono custodi del mondo nascosto del sottobosco, e svelano segreti che verranno rivelati tra lo stupore generale.

In un percorso illustrato lungo il sentiero un asino carica un rullo speciale già usato dai raccontastorie medioevali. Il rullo gira e gira la storia.

Storie di vento di aria di fuoco storie del mondo (che gira)


Filastrocche Albicocche

Attività collegata all’esplorazione della lingua italiana attraverso giochi del linguaggio, delle lettere e delle parole.

Tramite teli giganti con filastrocche e disegni.

La filastrocca è come un albicocca, penzola dall’albero della fantasia.

Scomposizione delle frasi e ricomposizione fantasiosa sono alla base di questa proposta, attraverso la rima baciata e il gioco espressivo con l’utilizzo di libri e audiovisivi


Campomondo

Esperienza di vita nel parco etnico.

Frequentare le abitazioni dei popoli nomadi permette di entrare in sintonia con stili di vita e abitudini e gestualità di altri popoli e id altre culture.

Ritmi e tempi diversi, linguaggi differenti, la ingegnosa utilizzazione delle risorse che la natura spontaneamente offre consente di portare l’ esperienza a livello di indagine culturale.

E poi la vita del villaggio, il suono dei tamburi e le storie raccontate attorno al fuoco, la costruzione degli utensili per la vita quotidiana e delle armi per la difesa del villaggio.

Con l’aiuto di guide esperte i ragazzi partecipano alla realizzazione delle strutture che completeranno il villaggio: dagli alberi secchi del bosco ricaviamo la paleria, le liane di vitalba sono le corde, i sassi e le rocce affioranti sono le basi di appoggio.

Valorizzando i materiali naturali regalati dal bosco riflettiamo sui nostri consumi quotidiani e sull’importanza del recupero e del riciclaggio.


La capanna dei briganti

Seguiamo le orme dei briganti che nei secoli scorsi vivevano in Appennino!

Nella tradizione rurale, i boschi erano spesso abitati da personaggi leggendari, che vivevano nascosti tra la vegetazione più folta.

Dipinti come selvaggi, sembravano discendenti diretti dell’uomo preistorico; spesso assumevano le sembianze dei briganti, che si spostavano di bosco in bosco mangiando tutto ciò che riuscivano a trovare: bacche, tuberi, erbe, tutto per loro poteva essere commestibile.

A loro modo, i briganti avevano un’etica che li distingueva dai comuni malfattori, e incarnavano alcuni valori positivi.

Vivere nel bosco significava abitare in capanne di legno da loro stessi costruite, utilizzando in modo ingegnoso e razionale le risorse della natura.

Con l’aiuto di guide esperte, le classi saranno impegnate a ricostruire le capanne dei briganti e incontreranno un emulo odierno di queste leggendarie figure, che ne narrerà le antiche gesta.